Namasté, questa è la Newsletter Komorebi, quello che filtra in cui racconto di montagna, di Natura, di soluzioni tecnologiche utili e di come valorizzare i piccoli momenti quotidiani per creare spazi di respiro anche in una vita frenetica, per auspicare un mondo meno stressato e meno stressante.
Se stai leggendo queste righe probabilmente mi conosci già oppure hai letto uno dei miei libri. Ma se invece non ci conosciamo e hai curiosità di sapere qualcosa in più su di me puoi cliccare QUI.
Se questa Newsletter ti è arrivata da una persona amica e vorresti ricevere anche le prossime sulla tua email ti lascio il pulsante per l’iscrizione che è completamente gratuita:
Mi presento velocemente. Abito, lavoro e vivo in montagna, dove sono cresciuta, amo da sempre i boschi e le cime. Ho trovato un’alleata incredibile nella scrittura. Ho affrontato una malattia oncologica e da allora il mio sguardo sul mondo è cambiato. È stato l’inizio di una silenziosa e consapevole rivoluzione personale. Sono curiosa, mi piace conoscere e sapere. Mi sono laureata in Linguaggi e tecnologie dei nuovi media e sono poi diventata anche insegnante di yoga. Il mio lavoro abbraccia la sfera della comunicazione a distanza: dalle lezioni di yoga della mia scuola ESPLORA, alle lezioni specifiche per utilizzare con consapevolezza i social fino ai libri cerco di trasmettere un mondo di input che aiutino a trovare ossigeno personale.
In breve ti riassumo velocemente anche i miei servizi che sono pensati sempre con l’obiettivo di togliere stress dal mondo:
• il corso online «ESPLORA» pe rilassare in modo profondo il sistema nervoso, coltivare autostima consapevole e cura di sé attraverso yoga dolce, scrittura espressiva, respirazione e grounding. Ogni mese nuove lezioni tematiche, dirette, esercizi di scrittura, mini-clip da portare sempre con sé per il rilassamento quotidiano.
• i pacchetti speciali già pronti di «ESPLORA» ECCOLI QUI
• il servizio DIGITALE CONSAPEVOLE che fa parte del progetto #SocialMediaSenzaStress ti aiuta a mettere ordine nella tua presenza online, offrendoti un metodo pratico e replicabile per gestire Instagram in modo chiaro, autonomo e senza stress, trasformando la tua comunicazione in un vero alleato della tua professionalità.
• il corso online COME IMPOSTARE UN PROGETTO EDITORIALE dedicato alla progettazione di un libro, per imparare a visualizzare gli step necessari dall’idea alla promozione.
E ORA PARTIAMO
Spostamenti e lavoro a distanza. Dall’overdose al rigetto: come il lavoro a distanza cambia il rapporto tra tempo e spostamenti e 5 strumenti indispensabili.
Ho sempre pensato ai device come strumenti utili, da rivoluzione, in diversi campi, da quello socio-economico allo svago. L’upgrade tecnologico che ci avrebbe reso la vita, leggermente, più comoda. Mi ricordo ancora quando è arrivata l’ADSL nel piccolo paese di montagna in cui abito. L’internet veloce, il collegamento che nelle aree “disagiate” (così le definisce il sistema stradale) avrebbe cambiato tutto. Ma tutto cosa? Per chi vive in montagna il tempo è prezioso, è organizzazione pura, è anticipare le rotture di scatole. Gli spostamenti, come i passi sui sentieri, devono essere funzionali e soprattutto aggregare più di un impegno. Poi è arrivato Eolo e infine, anche se ancora arranca, l’impianto con la fibra. Tim invece sempre presente, prima con una connessione debole e ora perfino con il suo 4G. Poi la pandemia, il lockdown, l’appendersi in modo spasmodico alle connessioni. All’epoca sembrava che ogni cosa potesse avere la sua versione online. Ed è in quel periodo che molte persone si sono accorte del rapporto tra tempo e spostamenti. Di quello che significasse gestire il proprio tempo, organizzarsi, gestire spazi, riunioni, lavoro e vita. Certo la vita, che nonostante il periodo difficile, doveva continuare. Infine il rigetto. Proprio come capita dopo un’indigestione. Troppo è stato l’online così fatto male, improvvisato, imposto. Ora si preferisce allontanarlo, non nominarlo più nemmeno. Articoli e dibattiti infiniti su pro e contro. Sentenze e limiti. E di nuovo regole e burocrazie a frenare uno strumento che realmente, se strutturato con consapevolezza e ideazione, può invece fare la differenza, agevolare e addirittura potenziale la sfera imprenditoriale e aziendale. Ma anche aiutare nella quotidianità.
Abitando in montagna in effetti anche io ho un rapporto abbastanza conflittuale con gli spostamenti, seppur il luogo in cui abito non sia eccessivamente lontano dalle vie di comunicazione. Tendo ad accumulare cose da fare per concentrarle in un unico spostamento. Idealizzo i corrieri espressi che effettivamente mi danno una grossa mano a gestire alcuni acquisti ma soprattutto posso lavoro online.
La prima grossa criticità di questa modalità di lavorare è senz’altro l’uso massiccio di schermi tra pc, smartphone e tablet. Però negli anni ho imparato anche a capire molto di come vada strutturato un lavoro di questo tipo. Per me significa ad esempio lavorare di più rispetto a prima, scegliermi però ad esempio gli orari e incastrare altri impegni in presenza. Significa anche soprattutto essere più produttiva e concentrata. Ma questo dipende senz’altro dalla mia indole. Non per tutti è così.
Se dovessi stilare una top five di 5 strumenti evergreen e indispensabili per lavorare a distanza sicuramente prima di tutto c’è la connessione che deve essere stabile e permettere di lavorare in modo ottimale. Le nuove tecnologie sono utili e rivoluzionarie ma solamente se funzionano bene altrimenti diventano degli incubi. Se solo penso a un Pc che fa fatica ad accendersi e ad aprire il file mi vengono i brividi. Non si può lavorare a distanza senza l’attrezzatura adatta e una connessione al top (che poi sia più o meno sensibile agli eventi atmosferici è un altro discorso).
Al secondo posto Google Calendar (insieme alla sveglia), sembra una cosa ovvia ma è lo strumento che uso maggiormente. Ormai ho inventato un alfabeto di simboli e sigle per gestire al meglio ogni appuntamento e cosa da fare.
Al terzo posto un buon programma di streaming per eventuali riunioni, ma anche lezioni online, webinar, registrazioni e feedback. Ce ne sono diversi, alcuni gratuiti e molto basici altri molto ricci e anche complessi. Per me è molto valido Streamyard.
Al quarto posto la stampante (con scanner e fotocopiatrice annessi). Imprescindibile almeno per me. La lettura a schermo non ha la stessa efficacia di una lettura su carta. Io lavorando moltissimo con la scrittura ho bisogno di vedere alcuni testi stampati (soprattutto le bozze dei libri) per trovare refusi, per gestire le correzioni e per capire se la struttura sta in piedi. Ma la stampante serve anche per creare un archivio cartaceo dei documenti importanti, per snellire alcuni grattacapi e per avere un ufficio funzionale. La mia preferita HP M183fw.
Al quinto posto un sistema di backup efficace per i dati. Può essere un sistema di hard disk esterni ma anche un cloud o entrambi. Le copie dei nostri file vanno fatte, conservate e aggiornate.
LA PAGINA INSTAGRAM IN CUI CREO OSSIGENO @tecnoyogica®
Su questa pagina Instagram, molto seguita (siamo quasi a 30.000 follower), che ho creato e che seguo personalmente, troverai piccoli step per coltivare il tuo tempo libero e i tuoi momenti di relax, nonché ispirazioni, idee e appunti per iniziare a ritagliarti spazi di quiete, passo dopo passo, in modo che vadano bene per la tua vita in questo momento. Senza stravolgere nulla ma assecondando la tua sensibilità.
RIFUGI PER UN TEMPO SOSPESO (Rizzoli) Un sentiero di racconti in cui presento la montagna, luogo in cui vivo e lavoro, nella quotidianità di spazi salvifici, dove c’è tempo per riflessioni, osservazioni, per stare a contatto con la Natura e vivere lentamente. Ho voluto soffermarmi su un territorio forte e fragile come lo è l’essere umano. Le parole, messe in primo piano, disegnano le tessere di un mosaico intrecciato, onesto e diretto attraverso lo sguardo del mio vissuto personale. *Con illustrazioni di Giulia Borsi
LE VÈINTE, STREGHE DEL VENTO (Giunti Editore) Una filastrocca misteriosa che il vento porta tra le case di un paese sperduto. Una valle inaccessibile e pericolosa in cui la luna è perenne. Una storia solo per chi ama le fiabe nere, i luoghi solitari e le suggestioni paurose.
FIORIRE TRA LE ROCCE (Giunti Editore) Guardare avanti dopo una malattia oncologica non è facile. Il proprio mondo si rimpicciolisce, si dà enorme importanza a cose che prima erano sfuggenti, si cercano punti d’appoggio e ossigeno. Li ho trovati nella scrittura, nella montagna, nel vivere a piccoli passi.
Spostamenti e lavoro a distanza. Dall’overdose al rigetto: come il lavoro a distanza cambia il rapporto tra tempo e spostamenti e 5 strumenti indispensabili.
Komorebi, quello che filtra
Namasté,
questa è la Newsletter Komorebi, quello che filtra in cui racconto di montagna, di Natura, di soluzioni tecnologiche utili e di come valorizzare i piccoli momenti quotidiani per creare spazi di respiro anche in una vita frenetica, per auspicare un mondo meno stressato e meno stressante.
Se stai leggendo queste righe probabilmente mi conosci già oppure hai letto uno dei miei libri. Ma se invece non ci conosciamo e hai curiosità di sapere qualcosa in più su di me puoi cliccare QUI.
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Mi presento velocemente. Abito, lavoro e vivo in montagna, dove sono cresciuta, amo da sempre i boschi e le cime. Ho trovato un’alleata incredibile nella scrittura. Ho affrontato una malattia oncologica e da allora il mio sguardo sul mondo è cambiato. È stato l’inizio di una silenziosa e consapevole rivoluzione personale. Sono curiosa, mi piace conoscere e sapere. Mi sono laureata in Linguaggi e tecnologie dei nuovi media e sono poi diventata anche insegnante di yoga.
Il mio lavoro abbraccia la sfera della comunicazione a distanza: dalle lezioni di yoga della mia scuola ESPLORA, alle lezioni specifiche per utilizzare con consapevolezza i social fino ai libri cerco di trasmettere un mondo di input che aiutino a trovare ossigeno personale.
In breve ti riassumo velocemente anche i miei servizi che sono pensati sempre con l’obiettivo di togliere stress dal mondo:
• il corso online «ESPLORA» pe rilassare in modo profondo il sistema nervoso, coltivare autostima consapevole e cura di sé attraverso yoga dolce, scrittura espressiva, respirazione e grounding. Ogni mese nuove lezioni tematiche, dirette, esercizi di scrittura, mini-clip da portare sempre con sé per il rilassamento quotidiano.
• i pacchetti speciali già pronti di «ESPLORA» ECCOLI QUI
• il servizio DIGITALE CONSAPEVOLE che fa parte del progetto #SocialMediaSenzaStress ti aiuta a mettere ordine nella tua presenza online, offrendoti un metodo pratico e replicabile per gestire Instagram in modo chiaro, autonomo e senza stress, trasformando la tua comunicazione in un vero alleato della tua professionalità.
• il corso online COME IMPOSTARE UN PROGETTO EDITORIALE dedicato alla progettazione di un libro, per imparare a visualizzare gli step necessari dall’idea alla promozione.
E ORA PARTIAMO
Spostamenti e lavoro a distanza. Dall’overdose al rigetto: come il lavoro a distanza cambia il rapporto tra tempo e spostamenti e 5 strumenti indispensabili.
Ho sempre pensato ai device come strumenti utili, da rivoluzione, in diversi campi, da quello socio-economico allo svago. L’upgrade tecnologico che ci avrebbe reso la vita, leggermente, più comoda. Mi ricordo ancora quando è arrivata l’ADSL nel piccolo paese di montagna in cui abito. L’internet veloce, il collegamento che nelle aree “disagiate” (così le definisce il sistema stradale) avrebbe cambiato tutto. Ma tutto cosa? Per chi vive in montagna il tempo è prezioso, è organizzazione pura, è anticipare le rotture di scatole. Gli spostamenti, come i passi sui sentieri, devono essere funzionali e soprattutto aggregare più di un impegno.
Poi è arrivato Eolo e infine, anche se ancora arranca, l’impianto con la fibra. Tim invece sempre presente, prima con una connessione debole e ora perfino con il suo 4G. Poi la pandemia, il lockdown, l’appendersi in modo spasmodico alle connessioni. All’epoca sembrava che ogni cosa potesse avere la sua versione online. Ed è in quel periodo che molte persone si sono accorte del rapporto tra tempo e spostamenti. Di quello che significasse gestire il proprio tempo, organizzarsi, gestire spazi, riunioni, lavoro e vita. Certo la vita, che nonostante il periodo difficile, doveva continuare. Infine il rigetto. Proprio come capita dopo un’indigestione. Troppo è stato l’online così fatto male, improvvisato, imposto. Ora si preferisce allontanarlo, non nominarlo più nemmeno. Articoli e dibattiti infiniti su pro e contro. Sentenze e limiti. E di nuovo regole e burocrazie a frenare uno strumento che realmente, se strutturato con consapevolezza e ideazione, può invece fare la differenza, agevolare e addirittura potenziale la sfera imprenditoriale e aziendale. Ma anche aiutare nella quotidianità.
Abitando in montagna in effetti anche io ho un rapporto abbastanza conflittuale con gli spostamenti, seppur il luogo in cui abito non sia eccessivamente lontano dalle vie di comunicazione. Tendo ad accumulare cose da fare per concentrarle in un unico spostamento. Idealizzo i corrieri espressi che effettivamente mi danno una grossa mano a gestire alcuni acquisti ma soprattutto posso lavoro online.
La prima grossa criticità di questa modalità di lavorare è senz’altro l’uso massiccio di schermi tra pc, smartphone e tablet. Però negli anni ho imparato anche a capire molto di come vada strutturato un lavoro di questo tipo. Per me significa ad esempio lavorare di più rispetto a prima, scegliermi però ad esempio gli orari e incastrare altri impegni in presenza. Significa anche soprattutto essere più produttiva e concentrata. Ma questo dipende senz’altro dalla mia indole. Non per tutti è così.
Se dovessi stilare una top five di 5 strumenti evergreen e indispensabili per lavorare a distanza sicuramente prima di tutto c’è la connessione che deve essere stabile e permettere di lavorare in modo ottimale. Le nuove tecnologie sono utili e rivoluzionarie ma solamente se funzionano bene altrimenti diventano degli incubi. Se solo penso a un Pc che fa fatica ad accendersi e ad aprire il file mi vengono i brividi. Non si può lavorare a distanza senza l’attrezzatura adatta e una connessione al top (che poi sia più o meno sensibile agli eventi atmosferici è un altro discorso).
Al secondo posto Google Calendar (insieme alla sveglia), sembra una cosa ovvia ma è lo strumento che uso maggiormente. Ormai ho inventato un alfabeto di simboli e sigle per gestire al meglio ogni appuntamento e cosa da fare.
Al terzo posto un buon programma di streaming per eventuali riunioni, ma anche lezioni online, webinar, registrazioni e feedback. Ce ne sono diversi, alcuni gratuiti e molto basici altri molto ricci e anche complessi. Per me è molto valido Streamyard.
Al quarto posto la stampante (con scanner e fotocopiatrice annessi). Imprescindibile almeno per me. La lettura a schermo non ha la stessa efficacia di una lettura su carta. Io lavorando moltissimo con la scrittura ho bisogno di vedere alcuni testi stampati (soprattutto le bozze dei libri) per trovare refusi, per gestire le correzioni e per capire se la struttura sta in piedi. Ma la stampante serve anche per creare un archivio cartaceo dei documenti importanti, per snellire alcuni grattacapi e per avere un ufficio funzionale. La mia preferita HP M183fw.
Al quinto posto un sistema di backup efficace per i dati. Può essere un sistema di hard disk esterni ma anche un cloud o entrambi. Le copie dei nostri file vanno fatte, conservate e aggiornate.
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Su questa pagina Instagram, molto seguita (siamo quasi a 30.000 follower), che ho creato e che seguo personalmente, troverai piccoli step per coltivare il tuo tempo libero e i tuoi momenti di relax, nonché ispirazioni, idee e appunti per iniziare a ritagliarti spazi di quiete, passo dopo passo, in modo che vadano bene per la tua vita in questo momento. Senza stravolgere nulla ma assecondando la tua sensibilità.
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I MIEI LIBRI
RIFUGI PER UN TEMPO SOSPESO (Rizzoli)
Un sentiero di racconti in cui presento la montagna, luogo in cui vivo e lavoro, nella quotidianità di spazi salvifici, dove c’è tempo per riflessioni, osservazioni, per stare a contatto con la Natura e vivere lentamente. Ho voluto soffermarmi su un territorio forte e fragile come lo è l’essere umano. Le parole, messe in primo piano, disegnano le tessere di un mosaico intrecciato, onesto e diretto attraverso lo sguardo del mio vissuto personale. *Con illustrazioni di Giulia Borsi
SINOSSI RIFUGI PER UN TEMPO SOSPESO
LE VÈINTE, STREGHE DEL VENTO (Giunti Editore)
Una filastrocca misteriosa che il vento porta tra le case di un paese sperduto. Una valle inaccessibile e pericolosa in cui la luna è perenne. Una storia solo per chi ama le fiabe nere, i luoghi solitari e le suggestioni paurose.
SINOSSI LE VEINTE LE STREGHE DEL VENTO
FIORIRE TRA LE ROCCE (Giunti Editore)
Guardare avanti dopo una malattia oncologica non è facile. Il proprio mondo si rimpicciolisce, si dà enorme importanza a cose che prima erano sfuggenti, si cercano punti d’appoggio e ossigeno. Li ho trovati nella scrittura, nella montagna, nel vivere a piccoli passi.
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MARIANNA CORONA | TECNOYOGICA®
AUTRICE | YOGA TEACHER | DIGITAL
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